Si è svolto ieri, presso la Casa del Gusto del Comune di Sava, l’incontro con i ragazzi di ritorno dal
viaggio con il Treno della Memoria. Evento diventato tradizione. I ragazzi, con le loro testimonianze, hanno portato in sala un’emozione grandissima. Hanno descritto i luoghi visitati che, dentro di loro, hanno lasciato un ricordo indelebile e pieno di commozione. Erano presenti, oltre ai ragazzi, agli accompagnatori e al referente dell’Associazione “Treno della Memoria”, Sabrina Zingaropoli, organizzatrice del viaggio, l’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia con il Presidente e alcuni soci, l’Assessore Roberta Friolo in rappresentanza del Sindaco. Ognuno dei ragazzi, prima di esporre l’esperienza vissuta, ha portato una rosa e ricordato un nome di un deportato. Il presidente Natale ha espresso la sua gratitudine a tutti i ragazzi e accompagnatori per le forti emozioni che hanno portato in sala. Ha ricordato che ci sono molti modi per “fare” memoria e che la Giornata della Memoria, comprende anche le altre Vittime della persecuzione e dei campi di internamento. Ha fatto riferimento ai Militari Internati Italiani (IMI) che furono rinchiusi nei campi di lavoro tedeschi solo perché avevano rifiutato di arruolarsi nelle forze armate della Repubblica Sociale Italiana o di combattere al fianco dei nazisti. Il rifiuto dei militari internati fu un atto di resistenza. Recentemente, il Presidente della Repubblica li ha definiti patrioti che difesero “la dignità e il senso autentico dell’amore di Patria”. Ha poi continuato con le Pietre d’Inciampo poste davanti alla porta delle case nelle quali vivevano le persone poi deportate nei campi di sterminio descrivendone il profondo significato. L’incontro, iniziato alle 17:30, è terminato intorno alle 19 con i saluti finali.