Il  27 gennaio 2026, alle 17.30 nella Saletta Conferenze del Museo di Storia Naturale di Foggia, in occasione della Giornata della Memoria, lo storico ed appassionato di storia militare Luigi Iacomino socio della Sezione ANSI di Foggia, ha raccontato una delle pagine meno note ma cruciali della Seconda Guerra Mondiale: la scoperta – dal cielo – del campo di concentramento di Auschwitz. attraverso una missione aerea partita dalla provincia di Foggia. Alla conferenza erano presenti rappresentanze della Sezione ANSI di Foggia e della Sezione ANSI di San Giovanni Rotondo. La missione decollò martedì 4 aprile 1944 dal campo di volo San Matteo collocato presso la Masseria “Torre dei Giunchi” a pochi chilometri da San Severo (FG) con un De Havilland Mosquito IX del 60° South African Air Force. Fascicolo della missione: numero 694 del 60° Photo Reconnaissance Squadron della South African Air Force (SAAF). Durante il volo di ricognizione, il pilota e il navigatore – rispettivamente il tenente C.H.H. Barry e il tenente I. McIntyre – fotografarono estesi insediamenti industriali e infrastrutture nemiche, tra cui, inaspettatamente, il complesso di Auschwitz-Birkenau. Queste immagini aeree, poi analizzate dagli esperti di intelligence alleati, mostrarono caratteristiche inequivocabili di un campo di concentramento: le baracche, le rampe ferroviarie utilizzate per i trasporti di deportati, le file di persone, i forni crematori e le strutture di selezione. Ancora oggi queste fotografie sono considerate tra le prime prove visive a disposizione degli Alleati sulla reale natura del campo. Luigi Iacomino, nel suo intervento di ieri, ha utilizzato fotografie originali, tabelle storiche e modelli in scala per raccontare non solo l’aspetto tecnico della ricognizione, ma anche il contesto umano e morale di quei momenti, rendendo omaggio alle vittime dell’Olocausto e sottolineando il legame della nostra terra con eventi di portata mondiale.