
ANSI Bolzano all’evento “Agricoltura biologica e autismo: quando la terra diventa luogo di inclusione”.
Palù di Giovo (TN) 1 settembre 2026 – Questa mattina, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, si è svolto presso l’azienda agricola della famiglia di Manuel Tomasi, nostro Socio, l’importante evento dal titolo “Agricoltura biologica e autismo”. Un appuntamento reso possibile dalla generosità di Manuel e della sua famiglia, che hanno aperto le porte della propria realtà agricola per condividere un’esperienza che va ben oltre il semplice convegno o la visita aziendale. È stata, infatti, un’occasione speciale capace di mettere insieme terra, cuore e inclusione, trasformandosi in un’esperienza concreta di crescita, sensibilizzazione e condivisione per tutti i partecipanti. L’iniziativa è nata in collaborazione con la Fondazione Trentina per l’Autismo, con l’obiettivo di portare l’attenzione sul rapporto tra agricoltura biologica, natura e inclusione delle persone con autismo, dimostrando concretamente come l’ambiente agricolo possa rappresentare anche uno spazio di opportunità, crescita e valorizzazione delle capacità individuali. La Sezione ANSI di Bolzano, con il Vice Presidente 1° Lgt. Cav. Antonio Prencipe ed il Consigliere 1° Lgt. Luigi Sciurti, ha preso parte a questo importante e significativo appuntamento volto a sensibilizzare il mondo dell’agricoltura biologica in stretta connessione con la realtà dell’autismo, condividendone pienamente i valori e le finalità. L’evento ha rappresentato un momento importante per sensibilizzare il mondo dell’agricoltura biologica, ma soprattutto per contribuire ad una maggiore conoscenza della realtà dell’autismo, una condizione ancora oggi non sempre adeguatamente conosciuta e compresa. Una maggiore consapevolezza è fondamentale per superare paure, pregiudizi e difficoltà, favorendo invece una cultura dell’accoglienza, dell’ascolto e dell’inclusione. All’incontro erano presenti il Presidente Nazionale dell’ANSI Cav. Dott. Gaetano RUOCCO, il Presidente della Fondazione Trentina per l’Autismo Cav. Giovanni Coletti nonché numerose personalità del mondo istituzionale e politico, tra cui la Senatrice Elena Testor, la Consigliera della Provincia Autonoma di Trento Stefania Segnana, il Sindaco di Giovo Riccardo Dalvit e l’Assessore del Comune di Trento Michele Brugnara. A testimoniare ulteriormente l’importanza del messaggio di inclusione era presente anche il mondo dello spettacolo, rappresentato dall’attore comico Norberto Midani. Tutti gli intervenuti hanno voluto sottolineare, attraverso le proprie testimonianze, quanto sia fondamentale costruire una società capace di non lasciare indietro nessuno e di riconoscere il valore e le potenzialità di ogni persona. L’evento è stato introdotto dal moderatore Luca Taviani, che ha illustrato brevemente le finalità dell’iniziativa. Successivamente, dopo la benedizione impartita dal Cappellano Militare del Comando Truppe Alpine Don Claudio Sarotti, è stata data la parola alle autorità civili e militari presenti, le quali, nelle loro allocuzioni, hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa, elogiando in particolare l’impegno, la determinazione e l’attività svolta dal nostro Socio Manuel Tomasi. La storia del nostro Socio Manuel Tomasi, ideatore e organizzatore dell’evento, è particolarmente significativa e testimonia come, anche di fronte alle difficoltà, nella vita sia fondamentale non arrendersi mai. Nel corso degli anni si è distinto anche a livello mediatico nazionale per alcuni importanti progetti sviluppati su più livelli: personale, familiare e comunitario. A livello personale, ha ideato e brevettato il dispositivo “Sentinel-Bio”, un bracciale pensato per monitorare alcuni parametri correlati allo stato emozionale delle persone autistiche, con l’obiettivo di contribuire alla loro sicurezza. La tecnologia è stata concepita non soltanto per registrare dati, ma anche per interpretarli attraverso un algoritmo in grado di analizzare variazioni biologiche, trend e segnali corporei individuali che possono precedere situazioni di sovraccarico sensoriale. L’obiettivo è quello di favorire una maggiore capacità di prevenzione e, attraverso un sistema di comunicazione dedicato, consentire una più rapida attivazione dei soccorsi o dell’intervento necessario. Nonostante il potenziale economico dell’invenzione, Tomasi ha scelto di compiere un gesto di straordinario valore sociale, decidendo di donare gratuitamente il brevetto alla Fondazione Trentina per l’Autismo, affinché tale tecnologia possa diventare un bene comune accessibile al maggior numero possibile di famiglie e contribuire concretamente a migliorare la qualità della vita delle persone. A livello familiare, ha scelto, con il supporto di esperti della coltivazione biologica, di accompagnare l’azienda vitivinicola della propria famiglia verso un approccio sempre più naturale e rispettoso dell’ambiente.


