
Nel corso delle attività relative all’ottantesimo della fondazione dell’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia, la Sezione di San Giovanni Rotondo, come avviene ormai da diversi anni ha ritenuto organizzare una raccolta fondi per l’acquisto di carne da donare alla mensa dei poveri ubicata in Corso Umberto I° e gestita dalla Parrocchia di San Leonardo Abate, Chiesa Matrice di san Giovanni Rotondo (FG). All’iniziativa si aggregavano anche la locale sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri e la sede della Città di San Pio delle Misericordie d’Italia che a loro volta consegnavano viveri a lunga conservazione. Nel complesso venivano raccolti circa 150 kg. di alimenti di varia natura (pasta, salsa, tonno, formaggio, farina, zucchero ed altro) mentre la somma contante raccolta veniva utilizzata per l’acquisto di oltre 45 Kg di carne. La mattina di sabato 1° agosto u.s., alla riapertura estiva della sala mensa, alla presenza del Sindaco Avv. Natale Floriana, del Parroco Don Stefano Mazzone, del Magg. Coriglianò e del Lgt. CS Ciavarella, rispettivamente comandante della Compagnia, della Stazione Carabinieri e rappresentanza della Polizia Locale, oltre alla presenza di numerosi soci delle associazioni guidati dai rispettivi Presidenti: Cav. uff. Longo Michele e Sost. Com. PdS Cassano Donato. Le autorità presenti hanno rivolto parole di ringraziamento per l’iniziativa solidale che dimostra ancora una volta come la solidarietà non va in vacanza e manifesta in pieno e in concreto il sentimento di vicinanza e di umanità che rende esemplare la nostra città nel prendersi cura, in silenzio, con dedizione fattiva per garantire un pasto a chi si trova a vivere momenti di disagio anche economico. Il Parroco evidenziava come la mensa, grazie alla generosità silenziosa dei concittadini, riesce a garantire circa 7.000 pasti annui. Il Presidente Longo nel suo breve intervento faceva presente che gli iscritti alle associazioni d’Arma del territorio sono aduse per retaggio culturale e professionale dovuto alle attività prestate in costanza di servizio ad essere al servizio della collettività e che il loro spirito di servizio li porta a continuare ad operare per il bene sociale anche in quiescenza. Concetto ribadito anche nel suo intervento dal Comandante della Compagnia.


