
Bolzano 6 luglio 2026 – Questa mattina alle ore 09.30 nel Piazzale IV Novembre, antistante il Palazzo Alti Comandi sede del Comando Truppe Alpine, su invito del Sindaco di Bolzano, Claudio Corrarati, la Sezione ANSI, con il Vice Presidente 1° Lgt. Cav. Antonio Prencipe ed il Consigliere 1° Lgt. Raffaele Mastrone, hanno preso parte all’82° anniversario della morte di Giannantonio Manci. Alla cerimonia erano presenti le massime Autorità civili e militari locali, rappresentative delle Forze Armate e Forze dell’Ordine e delle Associazioni d’Arma, testimoniando l’importanza di mantenere vivo il ricordo di chi si è sacrificato per la Patria. La Cerimonia è iniziata con la deposizione di 3 corone di alloro (Comando Truppe Alpine, Comune di Bolzano e Associazione Nazione Partigiani d’Italia) con la resa degli onori Ai Caduti. Successivamente ha preso la parola il Presidente dell’ANPI di Bolzano Guido Margheri, seguito poi dal Comandante delle Truppe Alpine Generale D. Alberto Vezzoli ed infine il Sindaco di Bolzano Claudio Corrarati che, nelle loro allocuzioni, hanno elogiato ed esaltato la figura e le gesta di Giannantonio Manci. La data del 6 luglio è la ricorrenza della morte di Giannantonio Manci (nato a Trento il 14 dicembre 1901), imprenditore, Capitano di cpl. degli Alpini e partigiano combattente, eroe della resistenza italiana, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare per il suo impegno nella lotta per la libertà. A capo della resistenza armata del Trentino, il 27 giugno 1944 venne arrestato dalla Gestapo e sottoposto ad estenuanti interrogatori ed indicibili torture per giorni senza rivelare mai i nomi dei componenti del CNL di Trento. Il 6 luglio 1944, esausto e forse non più sicuro di poter resistere ad ulteriori torture si da stoicamente alla morte saltando da una finestra al terzo piano della sede della Gestapo di Bolzano (attuale sede del Comando Truppe Alpine) ove era detenuto. La Sezione ANSI di Bolzano rinnova il suo impegno nel promuovere la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la libertà e la democrazia affinché non vengano mai dimenticati.


