Giuramento 28° Corso Allievi Marescialli E.I.- A.M.. Presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito Italiano nella città di Viterbo, ha avuto luogo la cerimonia di giuramento congiunto del 28° corso degli Allievi Marescialli dell’Esercito Italiano, e dell’omologo corso Allievi Marescialli dell’Aeronautica Militare. La cerimonia si è svolta alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano, Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano Gen. C.A. Carmine Masiello, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Gen. S.A. Antonio Conserva, il Prefetto Sergio Pomponio il Presidente della Provincia Alessandro Romoli il deputato Mauro Rotelli e la sindaca Chiara Frontini, Autorità Militari e Civili, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, la Polizia Locale, i Gonfaloni della Provincia e della Città di Viterbo. La Sezione A.N.S.I. di Viterbo, ha partecipato con una delegazione composta dal Consigliere Nazionale Area Centro 1° Lgt Antonio Micera, dal Presidente di Sezione, 1° Lgt Bianco Antonio, dal Vice Presidente 1° Lgt Buoniconti Francesco, dal Socio Delegato alle relazioni con le Forze Armate 1° Lgt Gabriele Simone il Revisore dei conti 1° Lgt Marco Curti i Soci 1° Lgt Giovanni Milano e M.llo. 1ª Cl Alberto Palumbo. Mi inchino deferente – ha affermato Portolano – alle Bandiere di Istituto della Scuola Sottufficiali dell’Esercito Italiano e della Scuola Marescialli dell’aeronautica Militare, simboli di appartenenza, valori e formazione morale. Il mio pensiero commosso va ai caduti, alle medaglie d’oro al valor militare e a tutti coloro che, servendo l’Italia, hanno riportato ferite e traumi nel corpo e nell’anima” ha poi proseguito sottolineando l’importanza del gesto che gli Allievi Marescialli hanno appena compiutoIn un tempo come quello che stiamo vivendo, il vostro giuramento va ben oltre questa cerimonia” il vostro giuramento congiunto risuona con una forza e con una profondità di significato che va ben oltre la formalità di questa cerimonia. Avete conquistato da un parte il privilegio, e dall’altra la responsabilità di servire in armi la repubblica italiana, i suoi interessi strategici, il suo territorio e i suoi cittadini.