
Il 5 marzo 2026 presso il Circolo Unificato Esercito, su invito del Gen. di Br. Saverio Lancianese Presidente UNUCI Sezione di Bari, l’Associazione Ansi di Bari ha partecipato con: ll M.llo Aiutante Antonio Moro Presidente e con il 1^ Lgt Giovanni Crisafulli Tesoriere, alla Conferenza del Generale di Brigata della GdF Dott. Luigi Del Vecchio sull’argomento “Il Fenomeno dell’Usura” e profili storici e normativi del reato. La Guardia di Finanza nel contrasto alle pratiche illegali. Erano presenti alla Conferenza la Dott.ssa Antonella Bellomo, già Prefetto di Bari, Matera, Lecco e Taranto, Coordinatrice del Nucleo Ispettivo Regionale Sanitario (NIRS) della Regione Puglia il Gen. Michele Palumbo Com.te della Polizia Locale, il Generale AM Carlo Adamo, il C.F. CP Spedicato della CP. di Bari, il Col. della CRI Militare Antonio Misceo è una folta rappresentanza delle FF.AA. e di Polizia. Al termine dell’esposizione del Gen. Del Vecchio è’ intervenuta la Dott.ssa. Bellomo quale Presidente della Fondazione Antiusura San Nicola e Santi Medici che si dedica al contrasto dell’Usura e delle estorsioni offrendo supporto alle vittime e lavorando sulla prevenzione. Parametri bancari per l’accesso al credito sempre più stringenti e cittadini in difficoltà’ economiche cadono vittime dell’Usura. Il reato sconta un dato sociologico, spesso chi ne ricorre se ne vergogna, ,ha dichiarato il Prefetto Bellomo. Un fenomeno che trova terreno fertile grazie ad una duplice concomitanza di eventi. Da un lato le banche che devono far fronte a crediti deteriorati con accantonamenti in Bilancio che bloccano il capitale sociale riducendo la possibilità di erogare finanziamenti . Dall’altro il numero sempre maggiore, in questi anni, di cittadini indebitati sulla soglia di povertà’. Esistono diversi tipi di usura, ha proseguito il Prefetto – va considerata anche quella familiare- il parente che ha prestato i soldi difficilmente sarà denunciato. La vittima immagina di essere stata aiutata in un momento di necessità’. Poi, che bisogna restituire il doppio a distanza di pochi mesi lo accettano. Un più approfondito del fenomeno prende spunto da una recente indagine della Guardia di Finanza. E’ stato evidenziato come il concetto di Esigenza di Liquidità fosse legato non solo alla necessità di mettere un pasto in tavola, ma anche a ragioni collegabili al tenore di vita. In diversi casi sono state scoperte transazioni per poter finanziare matrimoni sfarzosi o vezzi ben lontani dalle necessità’. La interessante serata si è conclusa con i ringraziamenti del Presidente UNUCI Generale Di Brigata Lancianese.


