ANSI Macerata Campania e Istituto Comprensivo per l’incontro formativo “La Memoria siamo Noi”.           
Un seminario ricco di significato, si è vissuto ieri mattina, presso il Plesso “Giovanni Pascoli” di Macerata Campania. Evento organizzato dall’Istituto Comprensivo ad indirizzo musicale, diretto dalla Prof.ssa Paola Vitolo in sinergia con l’ANSI Macerata Sezione “Lgt Baldassarre Nero M.A.V. Arma CC” in occasione della “Giornata della memoria”. La referente di Plesso, la Prof.ssa Sara Pitocchelli ha salutato i convenuti e ha rivolto un ringraziamento al Presidente A.N.S.I., Salvatore Buonocore, al Vice Presidente Raffaele D’Amico, al Consigliere, Cav. Stanislao Braccio e al Socio Gennaro Nacca per la preziosa e continua collaborazione. Presente all’evento l’Assessore, con delega all’Istruzione, Girolamo Stellato e il Comandante della locale Stazione CC. M.llo Magg. Alfonso Casuccio. Il Presidente ANSI ha dato lettura di un elaborato che ha documentato la drammaticità della discriminazione razziale messa in atto, dal regime nazista, durante la Seconda Guerra Mondiale, con un approfondimento particolare per il campo di deportazione di Dachau. Inoltre, nell’elaborato è stato dato risalto ai circa 650 mila militari italiani che, per il loro diniego alle richieste di collaborazione dei nazisti, furono deportati e definiti con un provvedimento arbitrario di Hitler “Internati militari italiani”. Tra questi è stata ricordata la figura del concittadino Bartolomeo Braccio che fu deportato e trovò la morte proprio nel campo di deportazione di Dachau, il 17 maggio 1945 e decorato, nel 2018, con apposito decreto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella con la Medaglia d’Onore. Presenti all’incontro e visibilmente emozionati i nipoti del Soldato Braccio, Stanislao e Bartolomeo, entrambi già Sott.li della G. F. e della Polizia Locale. A seguire, ad impreziosire e ultimare il seminario “La Memoria siamo Noi” è stato l’intervento degli alunni delle classi terze, Sezioni B, C, E, che con alcuni elaborati hanno rievocato alcune figure che sono risultate preziose in un periodo storico così drammatico come la “Shoah”, tra queste quella di Oskar Schindler, Giusto fra le Nazioni e unico nazista sepolto sul Monte Sion di Gerusalemme, che riuscì a salvare circa 1.200 ebrei dalla deportazione nei campi di sterminio nazisti.