
Una data storica quella dell’8 dicembre per Mignano Monte Lungo, dove 82 anni fa, nel 1943, fu combattuta l’omonima battaglia durante il secondo conflitto mondiale, per la quale la stessa città fu insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare e della Medaglia d’Oro al Merito Civile. Hanno presenziato alla cerimonia commemorativa il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Sen. Isabella Rauti, il Comandante Territoriale Nazionale dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Gianpaolo Mirra e il Presidente Nazionale della Associazione Nazionale Combattenti Forze Armate Regolari Guerra di Liberazione, Generale di Corpo d’Armata Enrico Pino, accolti dal sindaco di Mignano Monte Lungo. Presenti le Forze Armate con dei Plotoni di rappresentanza: Esercito, Aeronautica, Marina, Carabinieri e Guardia di Finanza schierati lungo il viale che porta alla sommità del Sacrario. Inoltre, hanno partecipato: i Gonfaloni decorati delle Città di Mignano Monte Lungo, Bellona e Cassino; i Labari delle Associazioni Combattentistiche (Nastro Azzurro, Granatieri di Sardegna, ANA, ANC, ANFI, Associazione Paracadutisti ecc.). L’ANSI ha partecipato con le Sezioni di Macerata Campania (CE) e Maddaloni (CE) con i rispettivi Presidenti Salvatore Buonocore e Vincenzo Antoniciello, delegati dal Presidente Nazionale A.N.S.I., Cav. Dott. Gaetano Ruocco, unitamente al Vicepresidente della Sezione Maceratese, Raffaele D’Amico e ai soci, Cav. Giovanni Cipro e Franco Messina.Nel corso del suo intervento la Sen. Rauti, ha ricordato l’importanza di questa significativa ricorrenza affermando: “Ricordare le Battaglie di Monte Lungo significa affermare che l’identità dell’Italia si fonda anche sul contributo di chi – ieri come oggi – ha giurato di servire la Patria con disciplina, lealtà e fedeltà. Onorare chi ha combattuto per la Patria è un dovere istituzionale e morale; un impegno educativo verso le giovani generazioni alle quali dobbiamo trasmettere il senso della storia e il valore della Nazione. Commemorare non è soltanto ricordare e rendere omaggio ma anche riconoscere che le Forze Armate sono parte viva della democrazia, capaci di custodire la memoria storica e, al tempo stesso, di innovarsi e proiettarsi verso le sfide del futuro, per garantire la sicurezza dello Stato e dei cittadini”.


