
La città Di Viterbo ha reso omaggio oggi, 4 novembre, al Giorno dell’Unità nazionale e alla Giornata delle Forze Armate, in una celebrazione presso Piazza dei Caduti, la Sezione A.N.S.I. di Viterbo, ha partecipato con una delegazione composta dal presidente, 1° Lgt Buoniconti Francesco, dal Vice Presidente 1° Lgt Bianco Antonio, dal Segretario Lgt. Giuseppe Cianniello, Il Probivirio 1° Lgt Marco Curti e il Consigliere Nazionale Area Centro 1° Lgt Antonio Micera. Erano presenti inoltre, il Prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio, il Presidente della Provincia Alessandro Romoli, il Sindaco Chiara Frontini, diversi Consiglieri comunali, numerosi Sindaci della Provincia di Viterbo, autorità Militari e Civili, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, la Polizia Locale, nonché numerosi cittadini. Sul posto, dopo lo schieramento del picchetto d’Onore, l’ingresso dei rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e dei gonfaloni della Città e della Provincia di Viterbo. Si sono resi gli onori al Prefetto Sergio Pomponio, e si è proceduto alla cerimonia dell’Alzabandiera e alla deposizione di una corona d’alloro al Sacello Dei Caduti. Quest’anno, nello stesso giorno, è stato ricordato anche il Centenario dell’entrata dell’Italia nella Grande Guerra. Nel suo intervento, il Sindaco Chiara Frontini ha sottolineato come “servire significhi mettersi al servizio degli altri. Le Forze Armate rappresentano una rete su cui fare affidamento, oggi più che mai”. Il Presidente della Provincia, Alessandro Romoli, ha ricordato che “il vostro lavoro non è esercizio di retorica. Sentirsi parte della stessa comunità e della stessa nazione significa riconoscere l’impegno silenzioso di chi, in uniforme, garantisce la difesa e la sicurezza”. Anche il Prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio, ha richiamato il significato storico della ricorrenza, collegando la memoria Dei Caduti all’attualità “Dopo il primo conflitto mondiale l’Europa ha imparato a commemorare non più il singolo Eroe, ma tutti i Caduti, simbolo di una pace che non appartiene ai vincitori, ma a tutti. Il Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, Maurizio Taffuri ha infine ricordato lo spirito che anima la ricorrenza “Tenere fede alle generazioni di uomini e donne immolati per la Patria e per la libertà è il modo migliore per onorare questa giornata”.



