
Domani 7 ottobre – 82° Anniversario della deportazione dei Carabinieri Romani.
A seguito dell Armistizio vi furono rappresaglie da parte delle truppe naziste che occupavano il territorio nazionale. Il 7 ottobre, in particolare nel 1943, è una data che commemora il rastrellamento di migliaia di Carabinieri romani da parte delle truppe naziste in seguito all’armistizio dell’8 settembre 1943, evento che vide l’Arma fedele al Re e non disposta a collaborare con il regime tedesco. Cosa è successo il 7 ottobre 1943 il rastrellamento: i Carabinieri Reali, rimasti fedeli allo Stato sabaudo e perciò ostili al nazifascismo, furono rastrellati a Roma e in molte altre zone più di 1.500 Carabinieri furono deportati in Germania, dove furono imprigionati in campi di concentramento come il KL Dachau. Questa data è un simbolo della lealtà e del coraggio dei Carabinieri durante la Seconda Guerra Mondiale e della loro resistenza all’oppressione. Le stime ufficiali ci riportano 28 ufficiali, 342 sottufficiali, 561 carabinieri e 650 allievi. Ciò avvenne a seguito dell’operazione del 7 ottobre 1943 con la quale SS e paracadutisti tedeschi, su ordine di Herbert Kappler (capo delle forza di occupazione in Italia).
L’ANSI ricorda questo importante contributo di sangue versato dall Arma dei Carabinieri per la conquista della Pace e della Democrazia valori imprescindibili a cui si ispirano le Forze Armate.
Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia Presidenza Nazionale
