Bolzano, 12 settembre 2024 – Questa mattina, la Città di Bolzano ricorda l’eccidio avvenuto il 12 settembre 1944, quando 23 giovani militari italiani furono brutalmente uccisi dai nazisti all’interno della caserma Mignone e sepolti in una fossa comune al cimitero maggiore di Oltrisarco. La commemorazione, aperta da un corteo che ha percorso via del Parco fino alla piazzetta dedicata ai Martiri. Alla cerimonia, presieduta dal Sindaco Claudio Corrarati, hanno partecipato Autorità civili, politiche e militari, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, dell’ANPI e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, tra cui la Sezione ANSI di Bolzano con il Presidente Cav. Pasquale Di Muro e il Tesoriere della Sezione 1° Lgt. Raffaele Mastrone. Gli alunni della scuola “Enrico Fermi”, hanno dato lettura dei nomi dei 23 Caduti e alcune lettere di deportati, restituendo voce e umanità a quelle vite spezzate. Nel suo intervento, il Sindaco Corrarati ha definito i 23 Martiri “autentici simboli di libertà” e ha richiamato le recenti parole del Presidente della Repubblica: “Dobbiamo stare attenti a non scivolare. Quello scivolare non è cadere da un pendio, ma entrare in un baratro.” Ha poi sottolineato come, ancora oggi, nel mondo siano in corso decine di conflitti, ricordando che “non esistono guerre giuste o sbagliate: sono tutte sbagliate.” Bolzano, ha concluso il Sindaco, “è e deve restare Città della Memoria.”