ASSOCIAZIONE NAZIONALE SOTTUFFICIALI D’ITALIA
PRESIDENZA NAZIONALE
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IL PRESIDENTE NAZIONALE
Festività di San Martino – Ordine del Giorno Speciale
Carissimi Soci,
come tutti sapete c’era una volta un soldato, che cavalcava nella notte gelida di fine
autunno. Il suo nome era Martino ed era un cavaliere della guardia imperiale, i soldati più
nobili e coraggiosi dell’esercito romano. Martino aveva il compito di sorvegliare
l’accampamento di notte e di evitare che qualche nemico potesse sorprendere i soldati.
Durante la ronda, però, Martino si accorse che poco lontano dall’accampamento romano
c’era un mendicante che tremava per il freddo: era vestito di pochi stracci e il freddo di
quella notte lo avrebbe ucciso. Il soldato decise di aiutare quel pover’uomo: sfoderò la
spada e tagliò in due il suo mantello bianco. Poi, donò metà del suo mantello al
mendicante, perché potesse coprirsi e riscaldarsi. Martino proseguì la ronda vestito a
metà, infreddolito ma felice di aver aiutato chi aveva bisogno.
Secondo la leggenda, dopo che Martino ebbe donato metà del suo mantello al
mendicante, il cielo si schiarì e il freddo cessò: nacque così l’estate di San Martino, ovvero
quel periodo di novembre in cui, dopo i primi freddi autunnali, il Sole torna a riscaldare
l’aria per qualche giorno.
Secondo la tradizione cristiana, invece, Martino, dopo aver finito la sua ronda, tornò a
dormire; quella notte sognò Gesù, che disse ai suoi angeli: “Ecco Martino; questo soldato
non è battezzato, ma mi ha vestito”. Il giorno dopo, Martino si svegliò col suo mantello
intero. Dopo questo episodio, il soldato si fece battezzare e, al termine della carriera
militare, divenne vescovo.
Come potete vedere il nostro Patrono avrebbe dato prova della sua generosità verso il
prossimo tagliando in due il mantello e donandone metà ad un povero.
S. Martino, è il patrono dell’A.N.S.I. è il momento per riflettere sul valore e sul senso del
nostro lavoro svolto da ogni socio attraverso le proprie Sezioni Territoriali in tutto il
territorio nazionale.
Per anni, abbiamo onorato il nostro Patrono, tutte le donne e gli uomini dell’A.N.S.I.,
hanno partecipato alle celebrazioni officiate quando cade la festa liturgica. Quest’anno
purtroppo a causa di questa pandemia non sarà facile festeggiarlo in modo classico, ma
ognuno di noi in questo periodo portando nel cuore il suo esempio ha emulato le Sue
gesta, mettendosi a disposizione dei più bisognosi, con le iniziative che abbiamo in corso
come la Campagna di sensibilizzazione sociale “Loro lo versarono, noi lo doniamo”
andando a donare il sangue con i nostri amici a favore dei malati in aiuto alla Sanità
Pubblica;
Tuttavia comunque a livello locale compatibilmente con le norme emanate dal Governo, vi
sarà qualche cerimonia religiosa a cui i nostri soci parteciperanno, Vi raccomando fate
attenzione alla Vostra salute non possiamo permetterci ulteriori diffusioni della pandemia,
perciò nel ringraziarVi per organizzare le cerimonie religiose, raccomando una ferrea
osservanza delle norme vigenti.
Penso anche a chi sta coadiuvando le istituzioni nella distribuzione di viveri e dispositivi di
protezione in un momento dove operare è ai limiti del proibitivo, come anche le nostre
patronesse, “guerriere della solidarietà” che vanno a preparare e distribuire i pasti nelle
mense dei poveri.
Ecco l’esempio del Nostro Santo Patrono che attraverso ognuno di noi, manifesta quella
solidarietà verso gli altri, difendendo i nostri valori associativi e ricordando il sacrificio di chi
in nome dei nostri valori ha dato la vita per la Patria ieri in guerra, oggi in Servizio per
garantire la Democrazia e la libertà di ognuno di noi.
Ecco oggi si presenta l’occasione per riflettere sul valore e sul senso del nostro operato, a
favore del bisogno umano in modo disinteressato, del nostro contributo sempre più
necessario alla vita del Paese e che rende la nostra realtà “viva”. «Il nostro operato di
uomini delle istituzioni, anche per chi non è più in servizio attivo, è dato dalla voglia di
continuare a mettersi in discussione, di operare a favore dell’uomo, del cittadino, a
beneficio del progresso della collettività».
Tutti questi valori imprescindibili a cui credo fermamente, mi danno l’occasione per
ringraziarVi ancora per il vostro impegno per la crescita ed il rilancio della nostra amata
associazione, ringrazio le Vostre famiglie che vi supportano in tali attività.
Infine voglio che preghiamo per i nostri soci positivi al Covid19 affinché il nostro patrono S.
Martino possa intercedere per aiutarli in una sana e completa guarigione.
Roma, 9 novembre 2020

IL PRESIDENTE NAZIONALE
Cav. Dott. Gaetano RUOCCO